Vintage, che passione!
Il packaging si sa, è ormai da tempo una risorsa strategica per chi vende.
Con il packaging si fa il posizionamento del prodotto, si crea valore aggiunto. Le confezioni in stile vintage stanno avendo successo per una serie di motivi. Non vengono più usate solo nei casi di celebrazione di un anniversario del prodotto ma anche quando la storia o la tipologia del prodotto lo chiedono o lo consigliano. I prodotti di ricorrenza, quelli tipici, eccetera. Chi ha una storia è orgoglioso di averla.

Ci sono settori (vedi la birra a esempio) dove tutti rivendicano una “storia” diventando così omologati agli altri. L’incarto “d’epoca” evoca nostalgia, vissuti di consumo. Compito che assolve la cucina tipica, territoriale. La litolatta una volta serviva a proteggere il cibo dai topi, ora diventa molto spesso la motivazione dell’acquisto in virtù dell’utilizzo che ne verrà fatto dopo aver consumato il prodotto contenuto. Il vintage va comunque fatto bene: deve essere più genuino e veritiero possibile nella grafica e nei colori. Come si faceva con i fumetti la proposta dovrebbe essere “anastatica”. Viva il vintage, quindi. Soprattutto quello realizzato bene.
